Wine Story: dove ogni calice è un racconto e ogni piatto un viaggio tra territori e sapori

Nel cuore di Castagnole delle Lanze, tra le colline incantate delle Langhe e del Monferrato, Wine Story emerge come un piccolo gioiello enogastronomico capace di intrecciare tradizione, creatività e una selezione di vini che raccontano territori e culture lontane. Non un semplice ristorante, ma un luogo dove ogni dettaglio valorizza la ricchezza locale senza perdere uno sguardo innovativo, spaziando dalla cucina piemontese a piatti che osano con influenze del sud Italia e internazionali. 

Abbiamo intervistato James, il volto di questo ristorante, per capire ancora più a fondo la passione che lo ha portato a far nascere Wine Story.

Wine Story è un nome particolare. Come è nata l’idea di chiamarlo così? 

“La scelta del nome Wine Story affonda le sue radici in un momento preciso. Quando lavoravo in un albergo di lusso, ho avuto il piacere di servire due ospiti americani che mi posero una domanda semplice ma profonda: “Perché questo vino sembra così buono qui, mentre a casa, dopo una lunga giornata di lavoro, non ha lo stesso sapore?”

La mia risposta fu spontanea: “Non è il vino che cambia, ma la storia che racconta. Il sapore di un calice è fatto di momenti, delle persone con cui sei, dove ti trovi e quali emozioni stai vivendo. È quell’istante che rende speciale ogni sorso.”

Così è nata l’idea di Wine Story. Non volevo solo servire vino o cibo, ma creare un luogo dove ogni calice potesse raccontare una storia.”

Il tuo menù è un mix di tradizione e innovazione. Come scegli i piatti e gli ingredienti che proponi, e quanto influisce la tua esperienza personale nella creazione delle ricette?

“Partiamo sempre dalla materia prima: verdure e frutta di stagione diventano la base attorno alla quale costruiamo i piatti che abbiamo pensato su carta. Da lì, passiamo alla parte pratica: proviamo i piatti, assaggiamo e ci confrontiamo con tutto lo staff. Per quanto mi riguarda, non interferisco nella fase di creazione. Lascio carta bianca a Sabrina, la nostra chef, e alla sua squadra, perché credo fermamente nella loro creatività e professionalità. Io mi limito a dare un parere dopo l’assaggio o, al massimo, a orientare alcune scelte.”

Nel tuo ristorante, il vino gioca un ruolo fondamentale. Qual è la filosofia dietro la selezione della cantina e cosa cerchi quando scegli le etichette?

“La selezione dei vini per la nostra cantina segue un equilibrio tra stagionalità, territorio e curiosità. Favoriamo i produttori locali, richiesti soprattutto dai clienti fuori zona, ma inseriamo anche etichette di altre regioni e internazionali per ampliare l’offerta. Mi piace scegliere ciò che conosco e apprezzo, ma mi affido anche a colleghi e agenti di fiducia per scoprire nuove proposte. L’obiettivo è offrire sempre una carta dinamica e rappresentativa.”

Che tipo di esperienza desideri che i tuoi ospiti vivano quando vengono da Wine Story, e cosa ti auguri che portino a casa dopo ogni visita?

“Quando i miei ospiti vengono da Wine Story, desidero che vivano un’esperienza che va oltre il cibo e il vino: voglio che portino a casa una storia, un’emozione, un momento unico. Mi auguro che raccontino ai loro amici non solo dei sapori, ma anche della passione che c’è dietro ogni dettaglio. Voglio che lascino il nostro ristorante con la loro personale Wine Story.”

Wine Story non è solo un ristorante, ma un’esperienza che invita a rallentare e a riscoprire il piacere della convivialità. Ogni calice e ogni piatto raccontano un frammento di emozioni, sapori e tradizioni, intrecciati con la passione di chi li prepara e li serve. È un viaggio tra il Piemonte, il Sud Italia e il resto del mondo, dove la qualità e la cura per i dettagli sono protagoniste. Per chi cerca autenticità e momenti indimenticabili, Wine Story è un racconto che vale la pena vivere e condividere.