La Guida Michelin Italia 2026 è stata presentata ufficialmente il 19 novembre 2025 al Teatro Regio di Parma e, con ben 394 stelle assegnate (di cui 341 a 1 stella, 38 a 2 stelle e 15 a 3 stelle), conferma l’Italia tra le grandi potenze della gastronomia mondiale.
Ecco i riconoscimenti chiave che meritano attenzione.
Michelangelo Mammoliti: il nuovo Tristellato
La massima onorificenza va per la prima volta al ristorante La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti, a Serralunga d’Alba (CN), guidato dallo chef Michelangelo Mammoliti.
Grazie a un approccio innovativo, basato su un perfetto equilibrio tra tradizione e modernità, Mammoliti conquista le 3 stelle Michelin, una delle più grandi soddisfazioni nella carriera di ogni chef. Un risultato che segna una svolta non solo per il ristorante, ma anche per la cucina piemontese, sempre più protagonista sulla scena internazionale.
Mammoliti, che ha iniziato la propria scalata dieci anni fa proprio a Parma, ha dichiarato: “È incredibile tutto quello che ci è successo… cercheremo di eccellere tutti i giorni”.
Inoltre, gran parte dei ristoranti già premiati nella precedente edizione hanno confermato il loro riconoscimento: tra i “tre stelle” restano saldi nomi iconici come Piazza Duomo ad Alba, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Da Vittorio a Brusaporto, Enoteca Francescana a Modena e Enrico Bartolini al Mudec a Milano.
Queste conferme sottolineano l’importanza della costanza, della visione e dell’eccellenza nel mantenimento di standard così elevati nel mondo della ristorazione d’autore.

Due Stelle che cambiano la storia
Accanto a Mammoliti, un altro nome che merita attenzione è Francesco Sodano di Famiglia Rana a Oppeano (VR).
Da anni la sua cucina era in ascesa, ma con l’assegnazione delle 2 stelle Michelin, il ristorante si afferma come uno dei luoghi più significativi per chi cerca un’esperienza gastronomica di altissimo livello.
Un traguardo che non solo valorizza la cucina della famiglia Rana, ma porta anche un’attenzione rinnovata alla cucina veneta, confermando la forza di un ristorante che ha fatto della qualità e della passione il proprio marchio di fabbrica.
Stella Verde Michelin: premiate le scelte sostenibili
Quest’anno, la Stella Verde è stata attribuita a ristoranti che non solo eccellono nella cucina, ma che si impegnano attivamente per ridurre l’impatto ambientale delle loro attività e promuovere la sostenibilità in ogni aspetto.
Tra i premiati troviamo L’Osteria Francescana a Modena, che ha ricevuto questo speciale riconoscimento, sottolineando l’importanza di coniugare eccellenza gastronomica e rispetto per il pianeta.
Premi speciali: oltre le Stelle
Oltre ai riconoscimenti per le stelle, la Guida Michelin 2026 ha premiato anche nuovi talenti e visioni.
Mattia Pecis, chef del ristorante Cracco Portofino (GE), ha ricevuto il Young Chef Award, un premio che celebra la sua capacità di innovare, pur mantenendo radici nella tradizione gastronomica italiana.
Giulia Tavolaro, con il suo impeccabile servizio al Maxi di Vico Equense (NA), è stata premiata con il Service Award, una testimonianza della centralità dell’ospitalità in un’esperienza Michelin.
Questi premi non solo celebrano l’eccellenza culinaria, ma riconoscono anche i cambiamenti più significativi nel panorama della ristorazione, dove non sono solo i piatti a fare la differenza, ma anche l’innovazione, la passione e l’attenzione ai dettagli.