Giornata della Ristorazione 2025: oltre 10mila ristoranti uniti per celebrare la cucina italiana

Un evento corale per valorizzare la cultura del cibo, della condivisione e del lavoro nella ristorazione

Lo scorso 18 maggio si è celebrata la terza edizione della Giornata della Ristorazione, un’iniziativa nazionale promossa da FIPE-Confcommercio per omaggiare il valore sociale e culturale del settore. Un’occasione per unire idealmente oltre 10mila ristoranti italiani — e circa 100 eventi speciali organizzati su tutto il territorio — sotto un unico tema: la convivialità.

L’obiettivo? Riportare l’attenzione sul ruolo centrale della ristorazione nella costruzione di relazioni, identità e comunità. Non solo cucine e menù, ma luoghi che raccontano tradizioni, territori, storie di impresa e di famiglia.

Un successo in numeri (e in visione)

La giornata ha visto l’adesione di realtà molto diverse tra loro: dalle trattorie alle pizzerie, dai bistrot urbani agli agriturismi, a testimonianza della capillarità e ricchezza del tessuto gastronomico italiano. La partecipazione non si è fermata ai confini nazionali: anche all’estero, attraverso Ambasciate e Istituti Italiani di Cultura, si sono svolti momenti di incontro e approfondimento sulla cucina italiana.

Come simbolo dell’evento, è stato servito in tutta Italia un piatto “della convivialità”, reinterpretato in base al territorio e alla creatività di ciascun ristoratore.

Il piatto vincitore del 2025: l’ovetto croccante di Sergio Leggero

Tra tutte le proposte inviate dai ristoratori partecipanti, è stato premiato il piatto firmato dallo chef Sergio Leggero del ristorante Celestino di Piobesi Torinese: un elegante “ovetto croccante con spuma di patate e crema di Parmigiano”, esempio perfetto di semplicità e raffinatezza.

Una ricetta che ha convinto per estetica, equilibrio e capacità di rappresentare un’idea contemporanea di convivialità: comfort food che non rinuncia a tecnica e gusto.

Una giornata da valorizzare

La Giornata della Ristorazione nasce per dare voce a un comparto spesso sottovalutato nei suoi aspetti culturali e identitari, e non solo economici. Un appuntamento che sta diventando, anno dopo anno, sempre più sentito tra gli addetti ai lavori. E in un momento storico in cui la ristorazione attraversa sfide complesse, ricordare il suo valore simbolico e sociale è più importante che mai.