La 70esima edizione della Guida Michelin Italia si è tenuta a Modena, portando con sé novità importanti per il mondo della ristorazione. Il prestigioso riconoscimento ha assegnato una terza stella al ristorante “Casa Perbellini – 12 Apostoli” di Verona, diretto dallo chef Giancarlo Perbellini, che si unisce ai tredici ristoranti tre stelle già presenti in Italia.
Una cerimonia ricca di novità
Ospitata al Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, la cerimonia ha premiato ben 36 nuovi ristoranti stellati in Italia, di cui due con due stelle Michelin: “Villa Elena” a Bergamo, guidato dallo chef Marco Galtarossa, e “Campo del Drago” a Montalcino, sotto la direzione di Matteo Temperini. Complessivamente, la guida 2025 conta ora 393 ristoranti stellati, celebrando la varietà e la ricchezza della cucina italiana, dalle sue tradizioni più antiche alle interpretazioni più innovative.
Focus sulla sostenibilità
Tra le novità, undici ristoranti hanno ricevuto la Stella Verde, portando il numero totale a 69 ristoranti che si distinguono per il loro impegno nella sostenibilità, con azioni concrete per ridurre l’impatto ambientale e supportare i produttori locali. Questo riconoscimento, introdotto recentemente, sottolinea l’importanza di una ristorazione attenta al territorio e all’ambiente.
Premi speciali per giovani talenti e figure chiave del settore
Oltre ai ristoranti stellati, sono stati assegnati premi speciali: Matteo Vergine ha ottenuto il Michelin Young Chef Award per la creatività della sua cucina presso il Grow Restaurant, mentre Vanessa Melis del ristorante Pascucci al Porticciolo è stata premiata per il suo eccellente servizio in sala. Il Michelin Chef Mentor Award è stato assegnato ad Antonino Cannavacciuolo per il suo impegno nella formazione di giovani chef, e Oscar Mazzoleni di “Al Carroponte” ha conquistato il premio Sommelier Award per la sua dedizione nella proposta enologica.
Guardando al futuro della cucina italiana
La Michelin Italia 2025 celebra il dinamismo e la versatilità della scena gastronomica italiana, mostrando come la cucina di alta qualità possa essere inclusiva e innovativa, mantenendo salde le sue radici.