Crazy Pizza a Napoli: Briatore inaugura tra entusiasmi e riconciliazioni dopo mesi di polemiche

Flavio Briatore apre Crazy Pizza sul lungomare di Napoli e pone fine alle polemiche con Gino Sorbillo. Il ristorante è già al completo per il mese di ottobre.

Qualche mese fa, l’annuncio dell’apertura di Crazy Pizza a Napoli da parte di Flavio Briatore aveva sollevato diverse polemiche tra i ristoratori, in particolare per il prezzo di una Margherita a 17 euro. La pizza, simbolo di Napoli, è stata percepita come oggetto di una strategia commerciale lontana dalla tradizione locale, generando sconcerto tra molti, incluso il noto pizzaiolo Gino Sorbillo.

L’inaugurazione del nuovo Crazy Pizza ha tuttavia visto Briatore prendere la scena con un atteggiamento deciso. Durante l’evento, Briatore ha spiegato chiaramente che la sua pizza non vuole competere con la tradizione napoletana, ma offrire un’esperienza diversa. «Non è la pizza napoletana», ha precisato, «è una pizza sottile, senza lievito e senza cornicione, più simile a quella romana». I prezzi, definiti da molti elevati, sono stati giustificati da Briatore con l’offerta di un’esperienza premium: «Non è solo una questione di pizza, ma di tutto il contesto, dall’ambiente al servizio».

La sorpresa più grande dell’inaugurazione è stata la presenza di Gino Sorbillo, che ha sancito la fine delle polemiche dell’estate scorsa. Sorbillo ha dichiarato: «Non amo le polemiche, amo tutte le pizze. Sono contento che Briatore abbia aperto qui, creando posti di lavoro».

Crazy Pizza, che si aggiunge alle altre sedi internazionali del marchio in città come Londra, Doha e Kuwait, ha già registrato un enorme successo a Napoli. Briatore ha infatti rivelato che il locale è sold out per tutto il mese di ottobre, sottolineando l’interesse suscitato dalla nuova apertura

Crazy Pizza arriva a Napoli in un contesto delicato per i ristoratori locali, ma Briatore punta a un format che mescola ristorazione e intrattenimento, attirando una clientela alla ricerca di un’esperienza diversa. Le polemiche sembrano superate, ma il mercato della pizza napoletana resta una sfida per chiunque voglia innovare, pur mantenendo il rispetto per la tradizione.