Ristorazione vs. retail: come i ristoranti stanno rivitalizzando i centri storici

Negli ultimi anni, mentre il commercio al dettaglio tradizionale nei centri storici ha registrato un marcato declino, il settore della ristorazione ha dimostrato notevole resilienza e crescita. Uno studio condotto da Confcommercio e dal Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne evidenzia che dal 2012 al 2023, le attività commerciali in Lombardia sono diminuite complessivamente del 13%. Tuttavia, bar e ristoranti hanno mostrato un andamento molto più positivo, con una leggera diminuzione solo del 2% nei centri storici e addirittura un aumento dello 0,7% nelle aree periferiche.

Questo fenomeno riflette un cambiamento nel comportamento dei consumatori e nel tessuto urbano delle città, dove i centri storici stanno diventando sempre più destinazioni focalizzate su turismo, cultura e convivialità. La ristorazione sta giocando un ruolo chiave in questa trasformazione, attraendo visitatori e mantenendo viva l’attività economica anche in contesti dove il retail tradizionale fatica a sopravvivere.

Il caso di via Paolo Sarpi a Milano è emblematico: un tempo variegata in termini di offerta commerciale, oggi questa via è dominata da una fila ininterrotta di locali di ristorazione, da fast food a ristoranti gourmet, riflettendo una tendenza osservabile anche in altre grandi metropoli del mondo. Questa prevalenza del “food” sul “retail” si spiega anche con l’ascesa dell’e-commerce, che ha ridimensionato significativamente il commercio fisico non alimentare, mentre la ristorazione continua a richiedere un’esperienza in loco che il digitale non può replicare.

Inoltre, la crescita dell’e-commerce, che dal 2019 al 2023 ha visto aumentare le vendite del 72% in Italia, contrasta con la tenuta del settore ristorativo che, pur nelle sfide, continua a generare fatturato e a offrire opportunità di lavoro. I primi mesi del 2024 hanno ulteriormente confermato questa tendenza, con un aumento del 6,6% nel fatturato dei servizi di alloggio e ristorazione in Lombardia, a fronte di un calo dello 0,4% nel commercio non alimentare.

Questa dinamica offre spunti di riflessione per i professionisti del settore ristorativo. Mentre il declino del retail fisico potrebbe sembrare un segnale negativo per l’economia urbana, per la ristorazione si apre un’opportunità di rilancio e di reinvenzione degli spazi urbani. La capacità di attrarre clienti in ambienti dove altre forme di commercio stentano, sottolinea il ruolo cruciale che bar e ristoranti possono giocare nella rivitalizzazione dei centri cittadini, oltre che la forza della ristorazione come industria capace di adattarsi e innovarsi.