Marco D’Arrigo, ex patron della catena California Bakery, è stato condannato a 4 anni e 4 mesi per aver dissipato il patrimonio della società.
Il crac di California Bakery, che ha coinvolto un passivo di 20 milioni di euro, ha fatto emergere anche questioni legate a Panini Durini. Marco D’Arrigo, fondatore di California Bakery, ha visto un cambiamento drastico nel suo percorso imprenditoriale, passando dall’essere protagonista di “Boss in incognito” al triste epilogo del fallimento. La recente condanna di 4 anni e 4 mesi, avvenuta con rito abbreviato, riguarda il collasso delle numerose società collegate al suo marchio. Nel mentre, Emiliano Villa, il commercialista-consulente di D’Arrigo, e Maria Luisa Castiglioni, ex manager di Panini Durini, sono stati entrambi assolti, nonostante le tensioni crescenti e le difficoltà gestionali evidenziate nell’ambiente lavorativo.
D’Arrigo, in veste di legale rappresentante di California Bakery (ora di proprietà del Gruppo Ten Food & Beverage, estraneo al crac precedente), è stato accusato di sperperare il patrimonio aziendale. Le accuse, portate avanti dal pubblico ministero Elio Ramondini, includono presunte manipolazioni contabili e accumulo di debiti fiscali. Il fallimento dell’azienda ha lasciato un debito di oltre 8 milioni di euro, di cui la stragrande maggioranza era rappresentata dai debiti con l’Erario.
La sentenza ha coinvolto anche altri imputati, tra cui D’Arrigo, accusati di bancarotta per le società Io Solo Bio, Bagels Italy, C.B Italy e U&6 Bakery, tutte attualmente in fase di liquidazione giudiziale. Il giudice ha riconosciuto a D’Arrigo delle attenuanti generiche e ha disposto il divieto di esercitare un’impresa commerciale per due anni. È un triste epilogo, che mette in luce le conseguenze di un ambizioso progetto imprenditoriale che ha forse sovrastimato le proprie capacità, anche alimentato dall’interesse per la notorietà, come dimostra la partecipazione di D’Arrigo a “Boss in incognito” nel 2018.
